Questo volevo dirti, quando ieri sera t’ho visto cosi’ mesto.
Che sei stato proprio bravo. Che ti ho pensato, pendolare del conforto su quel treno, e scommetto che laggiu’ sarai anche riuscito a strappar qualche sorriso, intanto che il magone ti cresceva dentro.
E’ che e’ normale, e’ giusto che alla fine ti sia lasciato prendere dalla tristezza.
Quando vi ho raggiunti alla Maddalena, sapevo che la E. stava facendo, in piccolo, la stessa cosa che avevi fatto tu poche ore prima, e che poi in versione ancor piu’ ridotta sarebbe toccata a me nei suoi riguardi.
E ho pensato che quello che rinfranca, in queste circostanze, e’ sapere che la bilancia della consolazione e’ in attivo: che se la rete ha dei nodi buoni, il sostegno che ne riceverai sara’ sempre un po’ piu’ forte della commozione e della tristezza che potrai metterci sopra.
E’ come un unico dolore originario che, piano piano, si disperde in tanti rivoli, un attrito degli affetti che dissipa la sofferenza sotto forma di calore.
La comune e’ anche questo: la metabolizzazione collettiva del dolore, quando c’e’.
Archivio per Gennaio 2008
Amico
29 Gennaio 2008Parlando sul serio..
24 Gennaio 2008Lo confesso. Queste faccende di Palazzo mi intrigano: se non fosse che di mezzo ci sono cosucce tipo l’economia il lavoro i diritti, sarebbe una soap meravigliosa. Una partita a scacchi con tutti che s’interrogano su quali saranno le mosse vincenti; una specie di Dottor House, con tutti al capezzale del governo (tranne il dottor House stesso, s’intende); un bar sport in cui tutti tiriamo fuori i commenti, anche i piu’ improbabili, sulle scelte dell’allenatore di turno.
Ma alle ipotesi bisogna pur dare un taglio - come diceva Occam – e quindi adesso vi do la vera versione verissima di come finira’ questa faccenda.
Oggi si vota al Senato, e il Governo cadra’ (per un voto) perche’ la Binetti sara’ assente, impegnata ad allattare un bambino avuto in segreto con una fecondazione artificiale in Svizzera. Questa volta, pero’, il prodiano cui e’ affidato il pallottoliere verra’ crocifisso nella buvette direttamente da Rita Levi Montalcini.
Prodi andra’ da Napolitano a insultarlo per non aver seguito il consiglio del chimico. Il Presidente inizia dunque le consultazioni: si sonda l’ipotesi di un Governo Maccanico (che crisi sarebbe, senza l’ipotesi di un governo Maccanico?). Nel frattempo qualche Udc va alla Vita in Diretta (a quell’ora Porta a Porta non e’ in onda) ad annunciare che sosterra’ un governo che arrivi a fine legislatura, a patto che gli diano il ministero delle Infrastrutture, quello delle Politiche agricole e il sottosegretariato allo sport con delega al tiro alla fune. Salgono le quotazioni di D’Alema premier, per fare le riforme con Berlusconi: i prodiani s’incazzano, escono dal PD e fondano un partito con logo un’asino che scalcia in faccia a un omino con i baffi.
Poi si vota a Bologna e vince la destra. Il sindaco rimane Cofferati.
Mastella chiede l’annessione dell’Italia al Vaticano.
Si tratta per un governo tecnico da affidare ad Andreatta, finche’ non ci si ricorda che e’ morto.
Veltroni finisce il mandato a Roma e va in Africa. Bertinotti, ormai del tutto affascinato dallo spiritualismo, lascia la presidenza della Camera e si chiude in convento.
Alla fine si vota, e vince Berlusconi. Fara’ cose immonde per cinque anni, ma per rimettere a posto il Paese il centrosinistra ha gia’ pronto l’uomo ideale: Romano Prodi.
Altro giro, altro regalo.
Napolita’ facce sogna’
22 Gennaio 2008
(omissis..)
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.